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Scoprire Bologna: tre architetture inaspettate

Per la maggior parte di noi, scoprire Bologna significa addentrarsi tra vicoli medioevali, sorseggiare vino corposo e ordinare un tagliere di salumi. Il capoluogo emiliano è il simbolo di uno stile di vita dal sapore deciso, tipicamente italiano. Eppure, in pochi sanno che Bologna offre alcune tra le architetture moderne e contemporanee più interessanti del panorama internazionale. Dal modernismo franco-svizzero, al recupero del patrimonio industriale inutilizzato.

Abbiamo trascorso un weekend a zonzo tra i portici secolari simbolo della città antica, e gli edifici del futuro, nuove icone dell’architettura contemporanea europea. Ci è scappato anche qualche calice di troppo, ma pare che il Lambrusco sia il carburante perfetto per scoprire Bologna.

MAST – Manifattura di Arti Sperimentazione e Tecnologia

Il MAST di Bologna è un centro polifunzionale ed uno spazio espositivo, realizzato dall’omonima Fondazione. Si trova in un’area decentrata della città ma, a giudicare dalle dimensioni della struttura, è facile comprenderne il motivo. Ci si arriva con l’autobus urbano 36 dalla stazione centrale.

Inaugurato nel 2014 a seguito di un concorso di progettazione vinto dallo Studio di architetti Labics di Roma, l’edificio si compone di gallerie espositive, un auditorium, un asilo, una caffetteria, un ristorante, un centro wellness e molto altro.  La fase di realizzazione della gigantesca opera (25 000 m²!) è stata immortalata dai meravigliosi scatti di Gabriele Basilico.

Lunghe rampe pedonali collegano metaforicamente la città a due volumi vetrati e dalla bellezza futuristica.

Il visitatore ha accesso gratuito agli spazi comuni esterni e alla galleria d’arte, che ospita mostre sia temporanee che permanenti. Queste affrontano temi che esplorano il rapporto tra arte, tecnologia ed innovazione.

L’esterno è un suggestivo parco della scultura; è possibile ammirare affascinanti opere di artisti del calibro di Anish Kapoor e Mark di Suvero.

Anish Kapoor realizza Reach, un riflesso tra cielo e terra. Una grande arco dalla superficie specchiante che costituisce una distorsione dei punti vista sul mondo. Questa scultura/architettura è attraversabile; provate a fare due chiacchiere al di sotto, non riconoscerete la vostra voce!

Sezione di Fotografia

A testimonianza dell’impegno culturale della Fondazione, è stata creata una sezione dedicata alla fotografia. Tecniche analogiche e digitali si incontrano per dare vita a risultati inaspettati e sorprendenti. Ogni settimana, registrandosi online, è possibile partecipare ad una lezione di fotografia sperimentale in modo completamente gratuito e della durata di un’ora. Siamo potuti entrare all’interno di una camera oscura gigante, per vivere in prima persona il principio fondante della fotografia!

Padiglione dell’Esprit Nouveau

Il Padiglione dell’Esprit Nouveau è stato un edificio temporaneo progettato dagli architetti Le Corbusier e Pier Jeanneret nel 1925, in occasione dell’Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne di Parigi. Vi domanderete cosa c’entra con l’Emilia Romagna.

Scoprire Bologna vuol dire anche imbattersi in una riproduzione fedele di questa visionaria struttura, realizzata nel 1977. Il modello fonde il prototipo di una cellula abitativa standardizzata composta da elementi prodotti in serie e un “Diorama”, cioè un spazio circolare dedicato alle esposizioni.

L’architettura si trova di fronte all’ingresso di Bologna Fiere ed è visitabile gratuitamente su prenotazione.

Se amate l’architettura moderna, leggete il nostro articolo sull’EUR di Roma!

Centro Arti e Scienze Golinelli

Il Centro Arti e Scienze Golinelli è un landmark inconfondibile della periferia bolognese, raggiungibile con diverse linee di autobus urbano dal centro città. Progettato da Mario Cucinella Architects rappresenta l’elemento più iconico dell’Opificio Golinelli, un complesso sterminato dedicato alla ricerca e allo sviluppo tecnologico di Fondazione Golinelli.

L’avveniristica struttura, ultimata nel 2017, rappresenta una sagoma aggettante e smaterializzata nello spazio, in continuo divenire insomma. L’evanescente volume è un luogo espositivo. Le mostre seguono un filo conduttore, ovvero la consapevolezza che l’incontro tra arti e scienze abbia permesso le manifestazioni più alte della cultura occidentale. La prossima si svolgerà in autunno 2019.

 

Vi abbiamo fatto venire voglia di scoprire Bologna? Fatecelo sapere nei commenti o sui social!

Al prossimo lunedì,

i vostri WOM!

 

 

 

 

 

 

2 comments

  1. Ciao ragazzi, saremo a Bologna a fine giugno e ci piace tantissimo l’architettura contemporanea (nonché le foto di Basilico…), perciò prenderemo grande spunto da questo pezzo… anche per il lambrusco, ovvio 😉 ! Buona giornata!!

    1. Siamo felice che il nostro post possa essere spunto per il vostro viaggio a Bologna. Aspetteremo una vostra foto al MAST😁

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