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Milano, Base

Dopo la nostra ultima visita, Gius ha scelto la Fondazione Feltrinelli come luogo del cuore per la preparazione del suo progetto di tesi. A volte capita che sia chiusa, per cui è costretto a lavorare in casa, in completa solitudine, mentre Fra è in ufficio. Normalmente, quando succede, tutto fila liscio e senza distrazioni fino alle ore 13, momento in cui la fame ha il sopravvento sulla voglia di laurearsi.

I nostri compiti in cucina sono ben stabiliti sulla base di sofisticati algoritmi ideati dagli ingegneri di Google: Fra prepara da mangiare e Gius lava i piatti. In questo modo riusciamo a garantire la sopravvivenza reciproca. Tuttavia, affinché la cosa funzioni, due condizioni sono necessarie: la prima è che in frigo ci sia qualcosa di commestibile (escludendo ketchup e maionese); la seconda è che Fra sia in casa per cucinare.

L’altro giorno, vuoi per una sciagurata congiunzione astrale, la Fondazione era chiusa, il frigorifero vuoto e Fra al lavoro. Alle ore 13:01 l’opzione migliore per Gius è quella di uscire alla ricerca di cibo, magari raggiungendo Fra per la pausa pranzo.

Dopo qualche fermata di metro e due passi, Gius si trova in zona Tortona, dove Fra lo incontra in un posticino carino. Ordiniamo un’insalata di riso e una di farro da asporto. La giornata è splendida per cui decidiamo di pranzare nei giardini di Via Stendhal, divorando anche i contenitori e le posate.

Ci godiamo per qualche minuto la bella luce e la tranquillità del parco, prima della fine della pausa. Non sono neanche le 14 che Fra, con tanta amarezza in corpo per non aver avuto il dessert, deve rientrare in ufficio, mentre Gius rimane a studiare sotto agli alberi.

Nel giro di un paio di ore il parco si trasforma da luogo placido e tranquillo a meta privilegiata dei bambini del quartieri che hanno appena finito i compiti e che non vedono un raggio di sole da settimane. I genitori li sguinzagliano rassicurati dalla presenza del recinto. La pace è finita, non resta che abbronzarsi.

Le 19 arrivano in fretta e Fra è libero dal lavoro. Decidiamo di restare in zona per la Street Food Parade da Base Milano (se magna).

Base Milano, tra via Bergognone e via Tortona, è uno spazio polifunzionale, il che significa tutto e niente in realtà. Si tratta di una vecchia fabbrica recuperata e trasformata in un luogo da dedicare al progresso creativo metropolitano. Co-working, ateliers, esposizioni, workshop e perfino un bar: seimila mq di contaminazione culturale assolutamente liberi! Una risposta giusta della città per chi cerca un ambiente di lavoro, incontro e condivisione dinamico e spregiudicato.

 

Organizzano tantissimi eventi sempre diversi ogni settimana, come Skate & Surf Film Festival e Street Food Parade. Celebrando la tavola (da surf e da skate) il cortile di Base Milano viene trasformato in una piazza ospitante una selezione di Food Track vintage da ogni regione d’Italia. Per noi, il paese dei balocchi; addio farro, benvenute patatas bravas!

Incontriamo un gruppo di amici, scambiamo qualche chiacchiera prima del dj set. C’è anche la birra, il dessert per Fra e nessun piatto la lavare per Gius; il resto della serata è deciso!

Al Prossimo lunedì,

i vostri WOM!

Base Milano
via Bergognone, 34 ( Metro verde – fermata Sant’Agostino o Porta Genova)
http://base.milano.it/

3 comments

  1. Mi fate venire voglia di tornare a vivere in Italia. Per il sottoscritto, di origine genovese, Milano è sempre sembrata una città grigia. A quanto pare mi devo ricredere. Le foto sono veramente belle e con una luce perfetta. Bravi, aspetto con impazienza il prossimo lunedi (che saro’ in Italia, ma a Brescia)

    1. Ciao Paolo, il cambiamento di Milano è stato effettivamente notevole. E’ sempre stata ricca di stimoli, ma oggi ancora più ricca di posti da vedere ed eventi a cui partecipare. Magari la prossima settimana che sarai qui approfitta per fare un salto. Tienici poi aggiornati su cosa vedrai 😉

  2. Spero di fare un salto. Recentemente sono stato prima di Pasqua in quel di Lambrate e l’ho trovata particolarmente bella, luminosa. Purtroppo le mie fughe italiane durano dal sabato pomeriggio al lunedi’ sera (devo essere in aeroporto alle 5 di mattina del martedi’). Se riusciro’ a ritagliare qualche ora, faro’ un salto molto volentieri.
    A presto.

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