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Catanzaro, ALTROVE

La scorsa volta vi abbiamo salutato a metà del nostro sabato pomeriggio calabro. Nonostante fosse l’ora della merenda, rinunciamo alla caccia al fagiano. Tralasciando il nostro profondo amore per la natura, il motivo è che nessuno dei due aveva voglia di rincorrerlo.

Vada per la seconda scelta: il gelato. Il cono che scompare sotto una valanga di stracciatella resterà una delle immagini più belle del nostro fine settimana (senza contare gli assaggini di tutti gli altri gusti).

La nostra visita del capoluogo continua per le vie del centro storico. A Catanzaro pare che l’arte pubblica sia una costante. Ci si imbatte con facilità in opere murali sorprendenti, realizzate per animare i prospetti delle costruzioni più grigie. Le facciate degli edifici si trasformano in immense tele, pronte a richiamare artisti da ogni parte del mondo.

Palazzo Fazzari, su corso Mazzini, è uno delle architetture storiche più belle della città. In un connubio perfetto tra antico e contemporaneo, ospita una galleria d’arte urbana fresca e spregiudicata: Altrove Gallery. Un contenitore esplosivo di idee e personaggi, mossi da un profondo amore per la propria terra. Ringraziamo Eddie Suraci e Luca Gerace per averci guidato!

Il progetto Altrove nasce a Catanzaro nel 2014 e da allora compie passi da gigante. La parola d’ordine è riqualificazione urbana. Un miglioramento che passa attraverso il corpo e l’anima dei luoghi. Ogni anno l’Altrove Festival regala alla città nuove prospettive su spazi dimenticati e talvolta rinnegati. La musica ed i murales diventano veicoli di cambiamento.

Siamo andati alla scoperta dei resti delle passate edizioni. Mentre Fra verifica gli indirizzi delle opere sparse in giro per il centro, Gius funge da navigatore. Manca un terzo che ci assicuri di non essere travolti dalle auto negli attraversamenti pedonali, ma apriremo i casting a breve. Nella città per gente dalle natiche marmoree la pendenza minima è del 30%. Cerchiamo una qual si voglia bestia da soma che ci conduca agilmente a destinazione ma ci ripresentano il fagiano: decliniamo l’offerta.

Sanguinis Effusione di Giorgio Bartocci è una sottile reinterpretazione del blasone di Catanzaro. Le forme fluide e movimentate scompigliano la staticità del centro storico; i colori ne sposano l’identità. L’opera rappresenta un sofisticato legame tra eventi passati, presenti e futuri della città.

Experiment in silence di Alexey Luca richiama all’oculata casualità dei tessuti urbani più antichi. Una nota sulla meraviglia dei borghi medioevali italiani. Un punto di vista inedito per il visitatore, immerso in un labirinto di forme e colori.

In-between di Nelio fa leva sulle antitesi: il disegno ed il luogo che lo ospita, devastato dall’inesorabile scorrere del tempo. L’edificio cambia volto abbracciando l’avanguardia, tanto quanto questa lo aggredisce.  I confini tra ordine e caos, costruzione e distruzione sono confusi.

La quarta edizione del Festival è già iniziata e si terrà fino al 19 luglio; noi intanto ci siamo meritati una cena speciale da Fazzari’s 18, dove l’atmosfera è ambrata.

 

Prima di partire ci eravamo ripromessi di trascorrere l’intera domenica al mare. Chiaramente, assistiti da qualche divinità beffarda, quel giorno piove. Tornare a Milano senza un filo di abbronzatura è fuori discussione: pur di simulare un leggero rossore ci prenderemmo a schiaffi.

Restiamo in spiaggia anche con la pioggia (non puoi bagnarti se sei già in acqua). Saranno i fulmini a darci il giusto incoraggiamento per raccogliere la roba e andare … Forse al supermercato hanno degli autoabbronzanti. Il rientro sarà triste, ma torneremo presto. La Calabria è una bella scoperta…

 

Al prossimo lunedi,

i vostri WOM!

 

ALTROVE GALLERY
corso Mazzini, 178 – 88100 Catanzaro
http://www.altrovefestival.it/gallery/