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Un nuovo parco a Milano: la Biblioteca degli Alberi

Il cliché di una città grigia e cupa è definitivamente infranto. L’apertura di un nuovo parco a Milano ne è l’ennesima prova: la Biblioteca degli Alberi. Il capoluogo lombardo ha investito molto nel miglioramento della qualità urbana e i risultati si vedono. Il nuovo parco, inaugurato ad ottobre 2018 rappresenta l’integrazione di un progetto più ampio, col totale rinnovamento della zona di Porta Nuova.

Siamo particolarmente felici per questa apertura, abbiamo seguito l’avanzamento dei lavori fin dal principio, come gli anziani sui cantieri. Lo abbiamo addirittura osservato dall’alto, mentre era ancora in fase di realizzazione. Il nuovo parco di Milano confina con Isola, il quartiere in cui viviamo, ed è diventato uno dei nostri luoghi preferiti. Il tempo libero in città non è solo shopping e musei, ma anche una semplice passeggiata all’aria aperta, godendosi il sole o l’umidità penetrante, a seconda della giornata.

Attraversiamo la Biblioteca degli Alberi per svolgere le comuni attività quotidiane, come fare la spesa o andare in palestra. Soprattutto quando siamo diretti in palestra vorremmo tornare bambini e rinunciare agli impegni. Non contando il fatto che se hai otto anni puoi dondolarti sull’altalena senza essere avvicinato dalla vigilanza.

Ci dispiace anche di non avere un cane da sguinzagliare nell’area sgambamento. A quanto pare, esibire un cucciolo nel recinto del nuovo parco di Milano è di moda e chi non ce l’ha, se lo fa prestare per l’occasione.

Quelli che, come noi, non hanno cani o bambini, possono accompagnarsi con un libro, godersi i colori del parco e sperare che non vengano i reumatismi. (Se cercate una buona lettura, leggete il nostro post sui 5 libri di fotografia per iniziare). Il che, tutto sommato, non è poi tanto male…

Il progetto

Petra Blaisse, dello Studio olandese Inside Outside, firma questo straordinario progetto paesaggistico. Il nuovo parco di Milano funge da connettore urbano tra il Quartiere Isola e l’intervento di Porta Nuova compresa Piazza Gae Aulenti. Gli olandesi sono sempre un passo avanti in fatto di architettura; se non ci credete date uno sguardo al nostro post sull’architettura contemporanea di Rotterdam.

Le specie vegetali sono state selezionate in base a quelle che si troverebbero sul territorio se la zona non fosse urbanizzata. La Biblioteca degli Alberi, con i suoi 10 ha, vanta un’importante collezione di essenze arboree, il progetto è infatti una versione rivisitata di un giardino botanico.

I percorsi guidano il visitatore e se osservati con attenzione forniscono indicazioni sull’ambiente circostante. Le direzioni non sono casuali, ma seguono gli assi urbani preesistenti ed accorciano le distanze tra punti opposti dell’area. Gli attraversamenti delimitano i campi, trattati in maniera differente: specchi d’acqua, porzioni pavimentate… Di tanto in tanto una foresta circolare tematica interrompe il rigore dello schema geometrico e ricrea uno scenario surreale in continuo divenire.

L’apertura di questo nuovo parco a Milano ha svelato numerose prospettive inedite sui bellissimi edifici circostanti. Già una volta ce ne siamo occupati (per saperne di più leggete il nostro post sui grattacieli della città).  La bellezza del parco risiede nell’essere un organismo vivente in continuo mutamento e a seconda della stagione le forme ed i colori cambiano in perfetta armonia. La facciata del Bosco Verticale appare in continuità cromatica con la Biblioteca degli Alberi.

Info Pratiche

La Biblioteca degli Alberi è sempre aperta. Ci si può fare sport, sdraiarsi comodamente a leggere un libro, portare i bambini a giocare, incontrare gli amici o fare conoscenza, sguinzagliare il cane nell’apposita area o farsi riparare la bicicletta… Il nuovo parco di Milano è costellato da emergenze eterogenee che creano contaminazione, come ad esempio la Ciclofficina o la Falegnameria Sociale.

Il parco è facilmente raggiungibile in Metro, Linea Verde Gioia o Garibaldi o Linea Lilla Isola o col Passante Ferroviario Fermata Garibaldi.

A proposito di incontri e contaminazioni siamo felici di salutare una nuova amica: Maddalena. Dopo averla importunata durante la meditazione, anziché mandarci a quel paese e si è offerta di scattarci qualche foto: per questo la ringraziamo. Ci ha anche consigliato una nuova meta, l’Islanda! Staremo a vedere…

Al prossimo lunedì,

i vostri WOM!